un Americano a Roma

Roma, 1954. Nando Moriconi e il suo mito d'oltreoceano nella capitale.

Un americano a Roma

Un americano a Roma (Rif.f 1)

Nando Moriconi (Alberto Sordi) ha un sogno: essere americano. Rinnega la pastasciutta per strani intrugli, non perde un film hollywoodiano, parla uno strano idioma che vorrebbe essere americanizzante. I genitori non lo tollerano più, gli amici lo prendono in giro, ma lui continua imperterrito. Quando si arrampica sul Colosseo il console americano è disposto a intercedere, ma poi lo riconosce come il pazzo che lo aveva fatto uscire di strada qualche tempo prima e cambia idea ...


Riferimenti bibliografici e fonti: www.film.tv.it/scheda.php/film/342/un-americano-a-roma/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/342/un-americano-a-roma/

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Poveri ma belli

Roma, 1956. Due rivali in amore, dopo mancate conquiste, si scoprono innamorati delle rispettive sorelle

Poveri ma belli

Poveri ma belli (Rif.f 1)

Due giovanotti romani sono innamorati della stessa ragazza e, nel tentativo di conquistarla, non fanno che litigare fra di loro. Non solo nessuno dei due riesce nel suo intento, ma sono costretti anche a prendere atto che la ragazza preferisce un terzo. Scoprono poi che è possibile e piacevole perdere la testa anche per le rispettive sorelle.


Riferimenti bibliografici e fonti: www.film.tv.it/scheda.php/film/5427/poveri-ma-belli/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/5427/poveri-ma-belli/

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Roma ore 11

Roma, 1952. Da un fatto di cronaca, lo spunto per descrivere la situazione femminile dei primi anni Cinquanta.

Roma ore 11

Roma ore 11 (Rif.f 1)

In seguito ad un annuncio di lavoro su un giornale, duecento ragazze si presentano ad un indirizzo in via Savoia per ottenere un posto di lavoro di dattilografa presso lo studio di un ragioniere. In un'Italia esasperata dalla disoccupazione in genere, ma ancor più da una impossibilità per le donne di trovare lavoro, si presentano per il colloquio le più disparate giovani: nobili decadute, prostitute che cercano di cambiar vita, donne con il marito disoccupato, figlie di benestanti cui la pensione non basta per sopravvivere ...


Riferimenti bibliografici e fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Roma_ore_11; www.film.tv.it/scheda.php/film/19591/roma-ore-11/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/19591/roma-ore-11/

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Ladri di biciclette

Roma, 1948. Film chiave del neorealismo italiano, interpretato da attori non professionisti e interamente girato in esterni sulla base di una sceneggiatura scritta da Cesare Zavattini e Vittorio De Sica. Premiato nel 1949 con l'Oscar come miglior film straniero. 

Ladri di biciclette

Ladri di biciclette (Rif.f 1)

Roma, secondo dopoguerra. Antonio Ricci, un disoccupato, trova lavoro come attacchino comunale. Per lavorare deve però possedere una bicicletta e la sua è impegnata al Monte di Pietà, per cui la moglie Maria è costretta a dare in pegno le lenzuola per riscattarla. Proprio il primo giorno di lavoro, però, mentre tenta di incollare un manifesto cinematografico, la bicicletta gli viene rubata. Antonio rincorre il ladro, ma inutilmente. Andato a denunciare il furto alla polizia, si rende conto che le forze dell'ordine per quel piccolo e comune furto non potranno aiutarlo. Tornato a casa amareggiato, capisce che l'unica possibilità è mettersi lui stesso alla ricerca della bicicletta. Chiede quindi aiuto a un suo compagno di partito, che mobilita i suoi colleghi netturbini con i quali, all'alba, insieme al figlio Bruno, che lavora in un distributore di benzina, si reca a cercare la bicicletta: dapprima a Piazza Vittorio e poi a Porta Portese, ...


Riferimenti bibliografici e fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Ladri_di_biciclette; www.film.tv.it/scheda.php/film/3831/ladri-di-biciclette/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/3831/ladri-di-biciclette/

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Rugantino

Rugantino

Rugantino

Rugantino è una commedia musicale realizzata da Garinei e Giovannini, rappresentata per la prima volta al Teatro Sistina di Roma il 15 dicembre 1962. Le musiche sono del maestro Armando Trovajoli, che diresse l'orchestra nella prima edizione.

Nella Roma papalina del XIX secolo, Rugantino, giovane spaccone, arrogante ed avverso a qualsivoglia lavoro, vive di espedienti aiutato dalla fida Eusebia che egli spaccia per sua sorella. I due insieme ottengono vitto ed alloggio raggirando il frescone di turno: dapprima un anziano prelato il quale, deceduto, non dona loro alcun lascito; e quindi Mastro Titta, il celebre boia dello Stato Pontificio, autentico personaggio storico.

Mastro Titta è anche proprietario di una locanda che gestisce insieme al figlio soprannominato Bojetto, dopo l'abbandono da parte della moglie che non approvava il suo mestiere. Egli si prende cura di Rugantino e di Eusebia ma finisce per innamorarsi di questa, un amore che è presto ricambiato. Entra in scena la bella Rosetta, moglie del violento e gelosissimo Gnecco Er Matriciano, croce e delizia di tutti i giovani romani, compreso Rugantino, il quale con degli amici scommette di sedurla prima della Sera dei Lanternoni. Il giovane, nonostante umilianti peripezie, riesce nell'intento ma finisce con l'innamorarsi della ragazza, così da non far menzione dell'impresa, per rispetto, ai suoi compagni; un contegno che presto viene meno a causa del suo carattere spaccone, ferendo così i sentimenti di lei.

Durante il Carnevale Gnecco viene assassinato da un criminale mentre Rugantino è altrove in compagnia di una nobile. Il protagonista si fa trovare casualmente accanto al cadavere e quindi, onde riscattarsi, si autoaccusa dell'omicidio, il cui movente sarebbe l'amore per Rosetta. Imprigionato e condannato a morte, con Rosetta che si dichiara perdutamente innamorata, sale sul patibolo sostenendo la colpevolezza, dimostrando così, affrontando la morte, di essere un vero uomo. La vicenda si conclude con Mastro Titta che giustizia un Rugantino finalmente rispettato ed ammirato da tutti.


Riferimenti bibliografici e fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Rugantino_(commedia_musicale)
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Roma città aperta

Roma, 1945. La tragedia della popolazione ed il sacrificio di un sacerdote nella Roma occupata dalle truppe naziste.

Roma città aperta (Rif.f 1)

Durante l'occupazione nazista di Roma, l'ingegnere Manfredi (Marcello Pagliero), che milita nella Resistenza, prende contatti con un compagno tipografo. La Gestapo è sulle sue tracce, ma l'uomo trova rifugio presso l'abitazione di un sacerdote (Aldo Fabrizi) mentre l'operaio è arrestato e la sua donna (Anna Magnani) uccisa da una raffica di mitra. La delazione di Marina (Maria Michi), un'attrice che ha avuto in passato una relazione con Manfredi e che ora sta nel giro degli ufficiali nazisti, consente loro di cattuare l'ingegnere ed il prete. Il primo, benchè torturato a morte, non rivela i nomi dei compagni; il prete viene fucilato mentre riceve l'ultimo saluto da alcuni ragazzini della sua parrocchia.

È il film più celebre del Neorealismo, realizzato da Roberto Rossellini in condizioni di incredibile povertà di mezzi e romanzesca precarietà. Immortale la sequenza della Magnani falciata dai mitra mentre insegue la camionetta nazista.

La vicenda si basa sulla vita di un sacerdote realmente esistito, don Morosini, che i nazisti fucilarono a Roma per la sua adesione alla lotta partigiana.


Riferimenti bibliografici e fonti: www.film.tv.it/scheda.php/film/6040/roma-citta-aperta/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/6040/roma-citta-aperta/

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