Santa Maria della Consolazione

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La chiesa di Santa Maria della Consolazione, è una chiesa di Roma, nel rione Campitelli, che si affaccia sulla piazza omonima, vicino al Foro Romano e ai piedi della Rupe Tarpea.
La chiesa dunque, costruita nella seconda metà del XV secolo, fu chiamata della consolazione per consolare i condannati a morte, le cui sentenze venivano eseguite fino al 1550 nella vicina Rupe Tarpea. Fu poi ricostruita negli anni 1583-1606, e la facciata terminata solo nel 1827.
L’interno è a tre navate con cinque cappelle per lato. Tra le opere principali, si possono annotare: Storie della Passione, affreschi di Taddeo Zuccari del 1556;  Madonna col bambino e santi di Livio Agresti (1575); un’icona di Maria del XIII secolo; all’altare maggiore, affresco di S. Maria della Consolazione, di epoca medievale, restaurato da Antoniazzo Romano; Natività, Assunzione e Scene della vita di Maria e Gesù del Pomarancio; Sposalizio mistico di S. Caterina, rilievo marmoreo di Raffaello da Montelupo (1530).

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_della_Consolazione_(Roma)

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Santa Maria del Popolo

Situata in Piazza del Popolo, una delle piazze neoclassiche più belle e famose d’Italia, la Chiesa di Santa Maria del Popolo è tra gli edifici più importanti del Rinascimento romano. I pellegrini che giungevano a Roma varcando Porta di Via Flaminia, la consideravano quasi una soglia di ingresso per il proprio percorso spirituale; da qui, la particolare cura del suo aspetto voluta, nel tempo, dai Pontefici.

Copia di 2

Santa Maria del Popolo – Archivio tuaRoma.it – Rif.f.1

Il primo nucleo, consistente in una piccola cappella, venne eretto nell’XI secolo in seguito alla demolizione del Mausoleo dei Domizi Enobarbi, tomba dell’imperatore Nerone, per ordine di papa Pasquale II. Successivamente, venne ricostruita ed ampliata, sotto Sisto IV della Rovere, dagli architetti Baccio Pontelli e Andrea Bregno, tra il 1472 ed il 1477, con aspetto rinascimentale. Tra il 1655 ed il 1660, papa Alessandro VII decise di restaurarla; a tal fine incaricò Gian Lorenzo Bernini, che le conferì la chiara impronta barocca che ancora oggi si può ammirare.

L’origine della parrocchia di Santa Maria del Popolo si deve al motu proprio Sacri apostolatus emanato da papa Pio IV il 1 gennaio 1561. Il pontefice in realtà eresse in parrocchia la chiesa di S.Andrea prope et extra Portam Famineam (S.Andrea del Vignola), con territorio desunto da quello di S.Lorenzo in Lucina. La parrocchia di S.Andrea, però, fu unita in perpetuo al priorato agostiniano di S.Maria del Popolo, disponendo che con i fondi della Camera Apostolica si costruisse un edificio di proprietà della chiesa di S.Andrea ma in usufrutto perpetuo del priorato agostiniano. Papa Pio V trasferì in S.Maria del Popolo redditi, diritti e funzioni parrocchiali di S.Andrea a Via Flaminia.

L’interno si presenta molto luminoso e diviso in tre navate; le cappelle laterali sono ricche di testimonianze rinascimentali. Nella prima cappella di destra, detta Della Rovere, vi sono gli affreschi del Pinturicchio raffiguranti l’Adorazione del Bambino e gli episodi della Vita di San Girolamo. La seconda cappella sulla sinistra, appartenuta alla famiglia Chigi, è stata progettata da Raffaello; l’artista eseguì anche i disegni per il mosaico della cupola, sull’altare una grande Pala con la Nascita della Vergine eseguita da Sebastiano del Piombo. La Cappella Cerasi conserva l’Assunzione della Vergine di Annibale Carracci e le celebri tele del Caravaggio, raffiguranti la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, opere fondamentali per approfondire lo stile dell’artista, poiché caratterizzate da un realismo drammatico, rafforzato dall’intensa luminosità.

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Crocifissione di San Pietro (a sinistra) e la Conversione di San Paolo (a destra) – Rif. f. 2,3

Ospita, inoltre, architetture di Raffaello e del Bramante ed alcune sculture di Andrea Bregno e di Gian Lorenzo Bernini, come il magnifico organo sorretto da due angioletti in bronzo che simboleggiano la forza di Dio. In una lapide terragna, davanti alla Cappella del Crocifisso, si ha notizia della sepoltura di una Camilla Roncalli, morta nel 1608, e dal registro dei morti della chiesa si hanno notizie di sepoltura, avvenuta nel 1590, di Giovanni Roncalli di Sotto il Monte.

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