del Monumento sepolcrale detto volgarmente degli Orazii e Curiazii (Discorso / Nibby, 1834)

del Monumento sepolcrale detto volgarmente degli Orazii e Curiazii, discorso del 1834 dello storico ed archeologo romano Antonio Nibby.



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Eneide

" Io canto l’armi e l’eroe, che per primo dalle spiagge di Troia, profugo a causa del Destino, venne in Italia dalle coste Lavinie, molto sbattuto sia per terra che per mare dalla forza degli dei, e dalla memore ira della crudele Giunone; avendo anche sopportato molte cose a causa della guerra, finché non fondò la città, e portò gli dei nel Lazio, da cui ebbe origine la stirpe dei Latini, i padri Albani e le mura dell’alta Roma."

l'Eneide (PDF) - Aeneis (PDF)

Virgilio

Virgilio (Rif.f. 1)

L'Eneide (in latino Aeneis) è un poema della cultura latina scritto dal poeta e filosofo Virgilio nel I secolo a.C. (tra il 29 ed il 19 a.C.), che narra la leggendaria storia di Enea, principe troiano figlio di Anchise, fuggito dopo la caduta della città, che viaggiò fino all'Italia diventando il progenitore del popolo romano.

I primi sei libri raccontano la storia del viaggio di Enea da Troia all'Italia, mentre la seconda parte del poema narra la guerra, dall'esito vittorioso, dei Troiani - alleati con i Liguri, alcuni gruppi locali di Etruschi e i Greci provenienti dall'Arcadia - contro i Rutuli e i loro alleati, tra cui altri Etruschi; sotto il nome di Latini finiranno per essere conosciuti in seguito Enea e i suoi seguaci.

Enea è una figura già presente nelle leggende e nella mitologia greca e romana, e si tratta di uno dei personaggi dell'Iliade; Virgilio mise insieme i singoli e sparsi racconti dei viaggi di Enea, la sua vaga associazione con la fondazione di Roma e soprattutto un personaggio dalle caratteristiche non ben definite tranne una grande religiosità (pietas in latino), e ne trasse un avvincente e convincente "mito della fondazione", oltre ad un'epica nazionale che allo stesso tempo legava Roma ai miti Omerici, glorificava i valori romani tradizionali e legittimava la dinastia Giulio-Claudia come discendenti dei fondatori comuni, eroi e dei, di Roma e Troia.

Virgilio con l'Eneide tra Clio e Melpomene

Virgilio con l'Eneide tra Clio e Melpomene (Rif.f. 2)


Riferimenti bibliografici e fonti: http://it.wikisource.org/wiki/Eneide; http://it.wikipedia.org/wiki/Eneide; http://la.wikisource.org/wiki/Aeneis; http://en.wikipedia.org/wiki/Aeneid
Riferimenti fotografici: 1) http://it.wikipedia.org/wiki/File:Virgilio.png; 2) http://it.wikipedia.org/wiki/File:GiorcesBardo42.jpg
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