Itinerario di Roma e delle sue vicinanze (Prefazione / Antonio Nibby, 1844)

Una puntuale descrizione di Roma, dalla fondazione agli inizi dell'800, dello storico ed archeologo romano Antonio Nibby.



Riferimenti bibliografici e fonti: books.google.it - qui trovi il testo completo

argomenti: CRONACHEdalPASSATO, LIBRIeCARTE
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i Nasoni

nasoni sono le fontanelle di Roma che distribuiscono acqua potabile gratuita. Il nome prende spunto dal tipico rubinetto ricurvo di ferro, la cui forma ha richiamato l'idea di un grande naso.

il Nasone

Nasone - Archivio TUaROMA.it (Rif.f 1)

Queste fontane furono installate per la prima volta nel 1874 per iniziativa dell'allora assessore Rinazzi, ed erano dotate di tre bocchette a forma di testa di drago. In seguito però, i nasoni di nuova installazione vennero realizzati con un semplice cannello liscio. Ancora oggi il modello, sempre lo stesso, è caratterizzato dal tipico foro superiore per bere. Nel comune di Roma i nasoni sono circa 2.500, 280 dei quali nelle mura. A questi 280 si aggiungono altre 114 fontanelle che distribuiscono gratuitamente acqua a Romani, pellegrini e turisti.

il Nasone, Progetto

Nasone, Progetto (Rif.f 2)


Riferimenti bibliografici e fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Nasone
Riferimenti fotografici: 1) Archivio TUaROMA.it; 2) http://it.wikipedia.org/wiki/File:FdmNasoneProgetto.jpg

argomenti: CURIOSITA', SANPIETRINI e NASONI
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i Sanpietrini

i Sampietrini

Sanpietrini - Archivio TUaROMA.it (Rif.f 1)

Sanpietrino o sampietrino, è il nome del blocchetto di basalto utilizzato per realizzare il lastricato di strade e piazze nel centro storico di Roma ed in Piazza San Pietro. È stato inventato sotto Papa Sisto V, quando Monsignor Sergardi, prefetto ed economo della Fabbrica di San Pietro, dopo aver valutato le pessime condizioni in cui versava Piazza San Pietro, dove il papa si era quasi ribaltato dalla carrozza, decise di lastricarla con dei blocchetti di basalto che si comportavano meglio degli altri lastricati esistenti per quanto riguardava il passaggio dei carri. Sanpietrino è anche il nome dell'operaio specializzato che si occupa della manutenzione ordinaria della Basilica Vaticana, degli arredi e degli addobbi e della custodia della Basilica medesima, mentre è con il nome selciarolo che si indica colui che lavora sulla disposizione dei sanpietrini. La caratteristica di questo tipo di pavimentazione è di non essere cementata, ma solo posata e poi battuta su un letto di sabbia o pozzolana: questo le conferisce elasticità, capacità di coesione e adattamento al fondo stradale. Ha anche il pregio di lasciar respirare il terreno grazie agli spazi tra un blocchetto e l'altro; inoltre si può adattare molto facilmente all'irregolarità del terreno ed è molto resistente. In senso stretto il termine sanpietrino corrisponde ad un preciso taglio a quadruccio. Ne esistono di diverse dimensioni: i più grandi misurano 12 x 12 x 18 cm, quelli più comuni 12 x 12 x 6 cm, mentre i più piccoli e rari 6 x 6 x 6 cm.


Riferimenti bibliografici e fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Sampietrino
Riferimenti fotografici: 1) Archivio TUaROMA.it

argomenti: CURIOSITA', SANPIETRINI e NASONI
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