Roma città aperta

Roma, 1945. La tragedia della popolazione ed il sacrificio di un sacerdote nella Roma occupata dalle truppe naziste.

Roma città aperta (Rif.f 1)

Durante l'occupazione nazista di Roma, l'ingegnere Manfredi (Marcello Pagliero), che milita nella Resistenza, prende contatti con un compagno tipografo. La Gestapo è sulle sue tracce, ma l'uomo trova rifugio presso l'abitazione di un sacerdote (Aldo Fabrizi) mentre l'operaio è arrestato e la sua donna (Anna Magnani) uccisa da una raffica di mitra. La delazione di Marina (Maria Michi), un'attrice che ha avuto in passato una relazione con Manfredi e che ora sta nel giro degli ufficiali nazisti, consente loro di cattuare l'ingegnere ed il prete. Il primo, benchè torturato a morte, non rivela i nomi dei compagni; il prete viene fucilato mentre riceve l'ultimo saluto da alcuni ragazzini della sua parrocchia.

È il film più celebre del Neorealismo, realizzato da Roberto Rossellini in condizioni di incredibile povertà di mezzi e romanzesca precarietà. Immortale la sequenza della Magnani falciata dai mitra mentre insegue la camionetta nazista.

La vicenda si basa sulla vita di un sacerdote realmente esistito, don Morosini, che i nazisti fucilarono a Roma per la sua adesione alla lotta partigiana.


Riferimenti bibliografici e fonti: www.film.tv.it/scheda.php/film/6040/roma-citta-aperta/
Riferimenti fotografici: 1) www.film.tv.it/photogallery.php/film/6040/roma-citta-aperta/

argomenti: FILM, PALCOePLATEA
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