Palazzo Madama

Palazzo Madama venne edificato su un terreno ceduto, nel 1478, dai monaci dell'Abbazia imperiale di Farfa alla Francia. I primi importanti lavori di trasformazione furono realizzati quando il palazzo entrò in possesso della famiglia Medici. Il palazzo, infatti, venne restaurato su progetto di Giuliano di Sangallo e vi fu trasferito quello che era rimasto della biblioteca di Giovanni de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro Papa Leone X, dopo la cacciata degli stessi Medici da Firenze. Alla morte di Leone X, nel 1521, palazzo Madama venne assegnato a suo cugino Giulio de' Medici, che vi aveva lungamente abitato prima di salire al soglio pontificio come Clemente VII. Nel 1534, l'edificio fu ereditato da Alessandro de' Medici; quando morì, nel 1537, venne assegnato alla moglie Margherita d'Austria, detta la Madama, da cui il palazzo prende il nome, figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, che vi pose la sua residenza.

Palazzo Madama - Stampa del XVI secolo

Palazzo Madama - Stampa del XVI secolo - Rif.f.1

Il palazzo rimase ai Medici ed ai Granduchi di Toscana fino al XVIII secolo anche se non se ne servirono più finché, nel 1725, non andò ad abitarvi Violante di Baviera, cognata di Gian Gastone de' Medici, ultimo rappresentante della famiglia. Palazzo Madama visse allora un ultimo periodo di splendore, fu teatro di balli, feste e sede dell'Arcadia e dell'Accademia dei Quirini. Nel 1737, alla morte del Granduca Gian Gastone, il Granducato di Toscana passò dai Medici ai Lorena, e con esso anche palazzo Madama.
Nel 1755, fu acquistato da Papa Benedetto XIV e divenne palazzo pubblico dello Stato Pontificio; negli anni successivi vi furono installati, fra l'altro, gli uffici del tribunale e la sede della polizia. Nel 1798, ospitò l'ufficio centrale della Repubblica franco-romana. Pio IX lo destinò a sede del ministero delle finanze e del debito pubblico e sembra che, sulla loggia esterna del palazzo, a piazza Madama, venissero estratti, a partire dal 1850, i numeri del lotto. Dal 1851 l'edificio ospitò anche gli uffici delle poste pontificie. Nel febbraio del 1871, palazzo Madama venne scelto come sede del Senato del Regno. Questo evento rese necessari ampi lavori di adattamento e, nello spazio del cortile delle poste pontificie, su progetto dell'ingegner Luigi Gabet, fu realizzata l'Aula dove il Senato del Regno si riunì, per la prima volta, il 28 novembre 1871.

Palazzo Madama

Palazzo Madama - Rif.f.2


Riferimenti bibliografici e fonti: www.senato.it/relazioni/21612/21690/30823/31181/genpagspalla.htm

Riferimenti fotografici: www.senato.it/relazioni/21690/30823/31181/56516/genpagina.htm, www.senato.it/relazioni/21690/30823/31181/56516/genpagina.htm

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