Pigna

pigna

Pigna è il nome del nono rione di Roma, (R. IX). Lo stemma del rione ha proprio una pigna: il motivo è una scultura a forma di pigna ritrovata nel rione, in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna.

Il rione si trova nel I municipio, all’interno delle Mura Aureliane nella zona di Roma anticamente denominata Campus Martius nella VII regio augustea. Ha forma all’incirca quadrata, delimitata dal Pantheon, dal largo di Torre Argentina, da via delle Botteghe Oscure e da piazza Venezia.

La Pigna latina del toponimo – proveniente da chissà quale dei molti edifici monumentali del rione – fu portata in Vaticano in epoca assai antica, se è a quella che Dante si riferisce nella Divina Commedia parlando di Nembrotte nel 31.mo canto dell’Inferno: ” La faccia sua mi parea lunga e grossa come la pina di San Pietro a Roma “.

 Il rione era del resto denominato “della Pigna e di San Marco”, nel XIII secolo. Oggi, a risarcimento della perdita della pigna maggiore, una piccola fontana a forma di pigna in travertino si trova davanti alla Basilica di S. Marco. Fu lì eretta dal Comune di Roma, con l’intento di ripristinare il simbolo del Rione, costituita da un semplice ed elegante stelo, al centro di un piccolo bacino, sul quale due corolle di tulipani stilizzati sostengono una pigna. L’acqua fuoriesce da due cannelle laterali e si raccoglie nelle vaschette a fior di terra protette da quattro colonnine.

Riferimenti bibliografici e fonti
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Pigna_(rione_di_Roma)
Riferimenti fotografici
  • http://it.wikipedia.org/wiki/File:Rome_rione_IX_pigna_logo.png
  • Archivio tuaRoma.it

Sant’Eustachio

sant_eustachio

Sant’Eustachio è il nome dell’ottavo rione di Roma, (R. VIII). Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo del santo omonimo del rione) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso.

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Regola

regola

Regola è il nome del settimo rione di Roma, (R. VII). Deriva da Renula, ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino. Gli abitanti si dicevano (quando ancora i rioni avevano una identità sociale) Regolanti.

Durante il periodo della Roma antica, la zona apparteneva al Campo Marzio. In particolare, nell’attuale Regola c’era il Trigarium, ovvero lo stadio dove si allenavano gli aurighi che montavano la triga, un carro trainato da tre cavalli.

Secondo la suddivisione politica che fece Augusto della Roma imperiale, l’attuale Regola faceva parte della IX regione detta Circus Flaminius. Nel Medioevo entrò a far parte della IV delle sette regioni ecclesiastiche, anche se a quel tempo i confini dei rioni non erano delimitati con grande chiarezza.

Anche a causa delle frequenti inondazioni del Tevere, gran parte della zona era paludosa, e fu bonificata verso la fine del Medioevo.

Nel 1586, quando il rione Borgo fu creato, i rioni divennero 14 e Regola divenne il VII con il nome di Arenule et Chacabariorum (anche “Arenule” deriva da Renula); tale nome è ancora in parte sopravvissuto con la moderna via Arenula.

La costruzione dei muraglioni del Tevere del 1875 cambiò radicalmente il volto del rione, cancellando tutta quella realtà che si era costruita intorno al fiume nel corso dei secoli.

Riferimenti bibliografici e fonti
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_(rione_di_Roma)
Riferimenti fotografici
  • http://it.wikipedia.org/wiki/File:Rome_rione_VII_regola_logo.png
  • Archivio tuaRoma.it

Parione

parione

Parione è il nome del sesto rione di Roma, (R. VI). Deriva dalla presenza nel rione di un muro antico di dimensioni enormi, forse appartenente allo stadio di Domiziano. Tale muro fu chiamato dal popolo Parietone, da cui il nome Parione. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d’aquila ed il corpo di leone. Fu scelto come simbolo di fierezza e nobiltà.

Nel periodo dell’antica Roma tale rione apparteneva alla IX regione augustea detta Circo Flaminio. Nella zona c’era lo stadio di Domiziano, l’Odeon, il teatro e la curia di Pompeo. Sempre Domiziano fece costruire l’Odeon (in latino Odeum), per ospitare gare poetiche e musicali.

Intorno al 1200 fu chiamato Parione e S. Lorenzo in Damaso e la popolazione continuò a crescere fino al 1400, quando ottenne grande importanza grazie alla pavimentazione di Campo de’ Fiori, che ben presto divenne un centro economico e di passaggio.

Sotto papa Sisto IV (1471-1484) il rione perse il suo volto caotico tipicamente medievale per un taglio più rinascimentale dovuto ad una ristrutturazione dei palazzi, all’allargamento delle strade, ecc. Nello stesso periodo viene costruito ponte Sisto, collegamento tra Trastevere e Parione.

Risistemazioni e pavimentazione di nuove strade favorirono l’urbanizzazione a cavallo tra 1400 e 1500. Nello stesso tempo numerosi artisti furono chiamati ad abbellire le facciate degli edifici, pratica che ebbe origine nel nord Italia e si diffuse in Roma in quel periodo. Nel 1500 l’intensa attività commerciale in Campo de’ Fiori si spostò progressivamente in piazza Navona, che era preferita perché più ampia.

Nel 1600 piazza Navona assunse un nuovo volto grazie alla risistemazione del Bernini, altre case furono costruite per colmare lo spazio tra le costruzioni. Fino al periodo di Roma capitale non ci furono grandi stravolgimenti nel rione, in cui le nuove opere barocche si affiancavano ad altre rinascimentali, tranne l’apertura di corso Vittorio Emanuele II, grande strada dall’andamento flessuoso per evitare gli edifici monumentali già presenti. Se un palazzo era troppo sporgente, si demoliva solo la parte più esterna per ricostruire la facciata identica alla precedente.

Riferimenti bibliografici e fonti
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Parione
Riferimenti fotografici
  • http://it.wikipedia.org/wiki/File:Rome_rione_VI_parione_logo.png
  • Archivio tuaRoma.it

Ponte

ponte

Ponte è il nome del quinto rione di Roma, (R. V). Deriva dalla presenza di ponte sant’Angelo, che però è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è ovviamente un ponte.

Nell’antica Roma il rione era incluso nella IX regione augustea Circus Flaminius, ovvero era considerata parte del Campo Marzio. L’attuale ponte sant’Angelo riprende l’antico ponte Elio, fatto costruire dall’imperatore Adriano per collegare il suo mausoleo al resto della città. Un altro ponte, fatto costruire da Nerone, fu detto trionfale perché per di lì passava la via Trionfale (poi detta Sacra), che veniva fatta percorrere dagli eserciti reduci dalle battaglie. Tale ponte fu poi detto pons vaticanus, perché connetteva la zona del Vaticano al resto della città, e pons ruptus (ponte rotto), perché già diroccato in tempi medievali. Nell’antica Roma in questa zona c’era un porto che veniva utilizzato per portare i materiali necessari alla costruzione delle grandi opere nel Campo Marzio.

La vita nel rione è continuata ininterrottamente anche durante il medioevo e nel periodo moderno, e ciò ha praticamente cancellato ogni resto dell’antica Roma nella zona. Contribuì a ciò anche il fatto che molte persone si stavano trasferendo dalle zone in collina, dove mancava l’acqua, verso la riva del Tevere, dove si sopravviveva grazie all’acqua del fiume. Inoltre il rione si trovava all’estremità del ponte sant’Angelo, e qui confluivano tutte le strade maggiori che portavano a San Pietro, quindi c’era anche un continuo afflusso di pellegrini che arricchiva l’economia della zona: locande, osterie, commercio di oggetti sacri, ecc.

Fino al tempo di papa Sisto V il rione comprendeva anche una porzione al di là del Tevere, che poi fu separata per creare il rione Borgo. Durante il 1500 il rione aveva grande importanza soprattutto per la sua rete viaria, e per questo furono costruiti grandi palazzi di famiglie sia aristocratiche che mercantili seguendo progetti di grandi artisti. Ciò contribuì molto ad abbellire il rione che ben presto divenne celebre.

Nonostante Ponte fosse una zona ricca e rigogliosa, era anche quella più colpita dai frequenti alluvioni del Tevere.

L’aspetto fu completamente trasformato dopo che Roma divenne capitale nel 1870: furono costruiti i muraglioni del Tevere per fermare le piene del fiume, oltre a nuovi ponti per connettere la zona del Vaticano e Prati al resto di Roma. Tutte le viuzze che portavano sulla riva del Tevere sono scomparse per fare posto all’ampia strada del lungotevere, ma il tipico carattere del rione è ancora visibile all’interno.

Riferimenti bibliografici e fonti
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_(rione_di_Roma)
Riferimenti fotografici
  • http://it.wikipedia.org/wiki/File:Rome_rione_V_ponte_logo.png
  • Archivio tuaRoma.it